Tocchiamo quasi il cielo e voliamo in Alto Adige

“L’uomo da solo, non in lotta con la montagna, ma con lei impegnato in un dialogo profondo”

Reinhold Messner

Saliamo in alta quota fino a San Vigilio di Marebbe (St. Vigil in Enneberg in tedesco, al Plan de Mareo in ladino) in Alto Adige, a 1285 metri s. l. m in un’ampia conca della Valle di Marebbe. San Vigilio fa parte della Ladinia, la regione storico-geografica delle cinque valli dolomitiche: la Val Badia, la Val Gardena, la Val di Fassa, Livinallongo del Col di Lana (Fodóm in ladino) e Cortina d’Ampezzo.

Meta ideale non solo per gli appassionati di sci, San Vigilio offre sentieri da percorrere interamente a piedi. Io e il mio fidanzato abbiamo scelto settembre come periodo per praticare hiking programmando una camminata en plain air nella natura, fra prati, boschi e sentieri di montagna della durata di una giornata sul Plan De Corones.
Si tratta di un’esperienza molto simile all’escursionismo ma svolta in un arco temporale ridotto, ad alta intensità, con un’attenzione rivolta sia all’aspetto paesaggistico, sia al gesto tecnico-sportivo della camminata stessa.

Partendo dal passo Furcia (sopra San Vigilio), dove è possibile parcheggiare l’auto, noi abbiamo percorso il sentiero che porta verso la cima del Plan De Corones (2.275 m s.l.m., posta a spartiacque fra la Val Pusteria e la val di Marebbe, a 3 chilometri a sud di Brunico). Sito panoramico mozzafiato che offre un’ampia visuale sulle montagne circostanti, dalle Dolomiti (le vette più lontane visibili sono la Marmolada e la  Fradusta ) fino alle vette delle Alpi in Val Venosta. Un autentico spettacolo della natura. Dal Passo Furcia al Plan de Corones sono 10 km di camminata, con un dislivello di 570 metri. Il percorso ha un grado di difficoltà E (ovvero escursionisti).

Al ritorno, a San Vigilio potete apprezzare, oltre al caratteristico paesino di montagna con aria purissima e prati verde smeraldo, una deliziosa chiesetta che esprime la spiritualità della cultura popolare ladina. Gran parte delle tradizioni ed usanze ladine sono legate ai più importanti avvenimenti della vita umana e religiosa come la nascita, il battesimo, il matrimonio, la morte che caratterizzano una cultura di stampo contadino. La semplicità, il forte attaccamento religioso, lo straordinario rapporto che l’uomo ha con la natura sono gli elementi che caratterizzano le usanze ladine. Io ne sono rimasta subito affascinata. Questa mia estrema curiosità mi ha portata a sperimentare anche la cucina ladina dove i prodotti locali sono i veri protagonisti. Consiglio quindi di scegliere un ristorante a San Vigilio che valorizzi proprio questa tradizione culinaria, dove vengono spesso utilizzati i cereali, le verdure dell’orto, i legumi, i funghi. I piatti più conosciuti spaziano dalla tipica zuppa d’orzo la panicia, fino ai cancì i ravioli a mezzaluna ripieni di spinaci o patate, passando dagli gnocchi di pane, i balotes (per citarne solo alcuni).

La seconda giornata è ancora un tripudio di scoperte ed emozioni: noi abbiamo sfruttato il mattino presto per visitare il Parco Naturale Fanes-Senes-Braies caratterizzato dalle vette delle Dolomiti, da numerosi laghi, altipiani e foreste. L’edificio del centro visite del Parco ricorda la forma di una conchiglia, è realizzato prevalentemente in legno e si sposa perfettamente con l’ambiente circostante.

Il pomeriggio è invece dedicato alla città di Brunico, in Val Pusteria a 25 minuti di strada da San Vigilio. Cittadina tranquilla, pulitissima e sovrastata da un castello medioevale, facilmente raggiungibile a piedi. Il cortile interno è arricchito da una torre circolare con una scala che porta ai piani superiori dove si trovano le stanze vescovili. A partire dal 2011, Reinhold Messner (alpinista, esploratore e scrittore) ha avuto la possibilità di utilizzare un’ala di questo imponente edificio per il suo Messner Mountain Museum (dedicato a tutti gli aspetti della montagna). Un grande alpinista, noto per essere stato il primo al mondo a scalare tutte le quattordici cime del pianeta che superano gli 8000 metri sul livello del mare. Un esempio di grande determinazione e forza di volontà, Messner è stato in grado di porsi sempre nuovi obiettivi e di comunicarli con efficacia anche al grande pubblico.

Il calar del sole e la cena al Rifugio Maranza, a pochi chilometri da Trento e un’altitudine di 1075 metri, sono la degna conclusione di un entusiasmante week end ad alta quota.

Consigli utili

Per questo tour sono necessarie due giornate piene e due notti. Preferibile infatti giungere a San Vigilio (luogo di pernottamento) la sera, per poi sfruttare pienamente il mattino del giorno seguente.

Per spostarsi è necessaria l’auto e sono consigliate apposite scarpe da hiking da utilizzare nei vari sentieri.

Budget stimato

Per l’intera vacanza: 340 euro; mediamente il costo della struttura alberghiera è di 85 euro a notte per persona con colazione a buffet inclusa. Le camere sono arredate in stile locale, costruite in legno, la struttura è un comodo punto di partenza per le escursioni e possiede il parcheggio per l’auto.

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