Veduta dall'alto della spiaggia di Porto Giunco a Villasimius -

Acque cristalline e tradizioni millenarie: l’Atlantide del Mediterraneo

La vita in Sardegna è forse la migliore che un uomo possa augurarsi: ventiquattromila chilometri di foreste, di campagne, di coste immerse in un mare miracoloso, dovrebbero coincidere con quello che io consiglierei al buon Dio di regalarci come Paradiso”.
(Fabrizio De André
)

La Sardegna, dove la natura regna sovrana, dalla tipica forma di sandalo lascia la sua impronta in un mar Mediterraneo dalle acque cristalline e trasparenti. Gli antichi Greci la chiamavano Ichnusa che significa appunto orma. L’omonima birra oggi famosa in tutto il mondo, nata nel 1912, è diventata nel corso degli anni un vero e proprio simbolo di questa terra, tutta da scoprire. Un’isola in alcuni punti selvaggia ma al tempo stesso accogliente, richissima di tradizioni millenarie: non è solo il mare caraibico a contraddistinguerla.

Ecco allora alcuni miei consigli di viaggio su cosa vedere nel sud Sardegna.

Dove andare nel sud Sardegna: la spiaggia di Chia
Cosa vedere nel sud Sardegna: spiaggia di Chia

Dove andare nel sud Sardegna

Prima tappa: Cagliari

L’arrivo all’aeroporto di Cagliari è un ottimo punto di inizio: cittadina vivace e giovane, una piccola perla, ricca di ristoranti dove gustare i piatti tipici del territorio e dove ammirare paesaggi mozzafiato. Dal Bastione di Saint Remy, assaporando la tipica fregola sarda e la tartare di pesce fresco al Caffè degli Spiriti, avrete una splendida visuale fino al porto, dove il 6 agosto 2020 è stata inaugurata una scenografica ruota panoramica.

Cagliari, il porto e la ruota panoramica

Costruita su sette colli che identificano altrettanti quartieri cittadini, Cagliari è caratterizzata anche da zone collinari e pianeggianti. Abitata fin dal neolitico ha visto il susseguirsi di diverse dominazioni tra cui fenici, cartaginesi, romani. Nel corso della storia ha cambiato diversi stemmi, il primo di cui si ha notizia risale al periodo pisano, sostituito dalla dominazione aragonese-spagnola fino ad arrivare allo stemma odierno che si presenta come uno scudo di forma ovale; nel primo e quarto campo è presente la croce dei Savoia, mentre nel secondo e terzo è presente un castello a tre torri costruito su uno scoglio uscente dal mare.

Le varie dominazioni e influenze provenienti dall’esterno hanno contribuito a donare alla città un’importante patrimonio culturale e architettonico: il cuore medioevale è il quartiere fortificato di Castello, residenza dei nobili fino alla seconda guerra mondiale. Degni di nota sono anche i quartieri storici di Stampace (popolati in precedenza da borghesi e mercanti), Marina (la zona di marinai e pescatori) e Villanova (il quartiere dei pastori e contadini). Oggi Cagliari è una deliziosa cittadina a misura d’uomo da girare a piedi, gustando i culurgiònes (una pasta ripiena a base di patate, pecorino e menta) e per i golosi le seada (un raviolo ripieno di formaggio, fritto in olio e accompagnato dal miele caldo), un dolce dall’anima sarda. Nel quartire di Stampace i più curiosi potranno rifarsi gli occhi con la Collegiata di Sant’Anna, importante esempio di architettura barocca del XVIII secolo. Nello stesso quartiere, sempre in stile barocco, è possibile ammirare la seicentesca Chiesa Di San Michele. L’antica Basilica di San Saturnino edificata nel V secolo insieme alla Cattedrale di Santa Maria Assunta, in stile romanico pisano, colorano il centro storico.
La spiaggia del Poetto, con i sui 12 chilometri di litorale attrezzato e i suoi ristorantini vista mare (per provare ottimi piatti locali come le orziadas ovvero gli anemoni di mare fritti, consiglio il Chiosco Malibù) completa il quadro di un capoluogo di regione decisamente interessante sotto tanti punti di vista, culinario, storico, paesaggistico e artistico.

Dove andare nel sud Sardegna: Cagliari e la sua street art
Street Art a Cagliari

La struttura ricettiva dove abbiamo soggiornato è stata eccezionale: la Residenza Le Scalette di Claudia è vicinissima ai principali punti di interesse della città, pulitissima e arredata con grande gusto e attenzione ai dettagli da artisti esclusivamente sardi. I quadri colorati di Giorgio Deplano con gli animali dai grandi occhi ( i gufetti sono davvero divertenti così come la giraffa in azzurro) vi strapperanno sicuramente un sorriso. Claudia è sempre disponibile e attenta, vi saprà indicare come trascorrere al meglio il vostro soggiorno a Cagliari.

Le migliori spiagge della sud Sardegna occidentale

La mia instancabile curiosità mi ha portata a girovagare in lungo e in largo la Sardegna, facendo varie tappe (io vi racconterò quelle che mi hanno colpita di più), con una sportiva Mini Cooper S, ideale compagna di viaggio per l’ottima tenuta di strada, nonostante curve e vicoli stretti; per non parlare dell’indimenticabile esperienza di guida attraverso strade panoramiche mozzafiato. Non soffrite di vertigini vero?
Pronti, partenza…via! La prima tappa è Teulada, paesino minuscolo, tranquillo, dove è praticamente d’obbligo gustare il pescato del giorno all’Ittiturismo Antica Pescheria. Se siete fortunati (come me) vi capiterà la ricciola, solitamente assaporata cruda, ma incredibilmente buona anche sotto forma di trancio alla griglia! Se cercate il ristorante su Google non spavetatevi: vedrete scritto “unnamed road” in realtà è facilissimo da trovare, non potete sbagliare, è proprio nel centro urbano e se chiedete ai locali sicuramente sanno indicarvelo. Ma il ero divertimento arriva con le spiagge: diverse tra loro, ognuna con le sue peculiarità.
Un deserto bianco di sabbia modellata dal Maestrale è il paradisiaco scenario che offrono le dune di Porto Pino anche dette “Is Arenas Biancas“. Gigli di mare, pace e silenzio, natura incontaminata in questa parte sud-occidentale della Sardegna. Le colline sabbiose sono imponenti e raggiungono i trenta metri d’altezza. Parte del litorale è raggiungibile solo d’estate perché rientra nel poligono militare.

Is Arenas Biancas, le Dune di Porto Pino

Complessivamente la spiaggia di Porto Pino è lunga quasi quattro chilometri. Vicino alle Dune, c’è un ampio parcheggio (a pagamento) adatto anche ai camper. Sull’arenile si trovano vari stabilimenti, dove noleggiare l’attrezzatura balneare e soprattutto dove sorseggiare uno spritz al calar del sole ( da inguaribile romantica è il momento che preferisco insieme al mattino presto). Un’oasi di bellezza incomparabile dove alle spalle della spiaggia si estende lo stagno di Is Brebeis, dimora estiva di numerosi uccelli migratori tra cui i fenicotteri rosa. Le Dune sono uno dei tesori di Teulada, che nelle vicinanze può vantare altre spiagge da sogno. In direzione sud troverete Porto Zafferano, anch’essa compresa nell’area militare e accessibile solo via mare, a luglio e agosto. L’incantevole Porto Tramatzu dal fondale bassissimo dove passeggiare per chilometri e sentire il rumore delle onde e Tuerredda, un angolo di paradiso ma con accesi limitati, a numero chiuso, per cui è necessario arrivare molto presto. Su Giudeu è un’altra perla del mediterraneo: spiaggia attrezzata, dalle sfumature rosate e dai bassi fondali, perfetta per chi ama passeggiare in acqua e per sorseggiare un campari al calar del sole.

Nelle vicinanze è presente anche l’area archeologica di Bithia, una delle più importanti della Sardegna meridionale. Per i viaggiatori che invece preferiscono la natura incontaminata e selvaggia, Cala Cipolla è l’ambiente ideale: sabbia finissima, circondata da imponenti rocce modellate dal vento. Riparata dal Maestrale, si raggiunge attraversando un sentiero immerso nella tipica macchia mediterranea. Mancano i comfort degli stabilimenti ma è uno spettacolo per gli occhi.

Una giornata nelle calette di Sant’Antioco completa il tour esplorativo della zona sud occidentale della Sardegna. Maladroxia, Cala Turri, Cala Lunga e Calasetta sono vicinissime tra loro e visitabili facilmente se siete minuti di auto e se vi piace soffermarvi in spiaggia fino al tramonto. Maladroxia ha anche un delizioso chioschetto dove pranzare a due passi dal mare, assaporando quel clima vacanziero che rigenera corpo e mente. Piatti locali preparati sul momento, pulizia eccellente e ambiente “marino” con tipico arredo azzurro e bianco che riprende i colori del mare. Questi lidi paradisiaci sono raggiungibili da Teulada in 30 minuti circa di auto.

Le migliori spiagge del sud Sardegna orientale

La seconda tappa è Castiadas, a 14 minuti di auto dalla più famosa Villasimius. Meta consigliata per gli amanti della natura, della pace e del silenzio, per chi come me vive in città e non vedeva l’ora di contare le stelle cadenti nella notte di San Lorenzo. L’agriturismo della signora Pierangela Sa Mandria è una struttura in aperta campagna dove la colazione è rigorosamente a base di prodotti locali e home made: la proprietaria ogni mattina vi farà trovare le deliziose marmellate di mirto e fichi d’india del suo giardino abbinate alle torte appena sfornate e allo yogurt fatto in casa. Coccole quotidiane che rendono la vacanza indimenticabile.
Da Castiadas i paesaggi mozzafiato sono a un passo da voi, a partire dalla Torre di Porto Giunco, torre di avvistamento spagnola costruita tra il XVI e il XVII secolo, per avvistare i pirati barbareschi che si trova sul versante est del promontorio di Capo Carbonara. Raggiungibile a piedi, muniti di comode scarpe da ginnastica, passando attraverso un sentiero ricco di vegetazione locale. La Torre è posizionata a 50 metri sopra il livello del mare e vi regalerà una vista unica su uno dei più bei litorali d’Italia: la spiaggia di Porto Giunco e lo stagno dei notteri. Il lido è una distesa finissima di sabbia dalle sfumature rosate derivanti da frammenti granitici, un’oasi tropicale al centro del Mediterraneo.

Spiagge del sud Sardegna: splendida veduta dall'alto della spiaggia di Porto Giunco
Vista panoramica dalla Torre di Porto Giunco

Le dune circostanti sono popolate da ginepri e da un boschetto di eucalipti. Meta perfetta anche per chi ama praticare snorkeling e scoprire le bellezze nascoste del mare.
Simius è l’altra splendida baia protetta dal vento, a metà tra i lidi di Timi Ama e Is Traias. Dalla caratteristica forma a semicerchio, è bagnata da acque cristalline e trasparenti, con sfumature che vanno dal verde all’azzurro. Bassi fondali, sabbia morbida, uno scenario caraibico. La spiaggia offre numerosi servizi per gli amanti dello sport, dalle scuole di wind kytesurf ai centri diving. Attorno ci sono varie strutture ricettive e anche un campo da golf. Davanti, sullo sfondo, le isole di Serpentara e dei Cavoli.
Raggiungere Costa Rei, sempre nella zona sud-orientale dell’isola, significa percorrere il Sarrabus un territorio suggestivo e unico. Tra le montagne, le lussureggianti colline e il mare che regala tutte le sfumature di azzurro, spunta la rigogliosa macchia mediterranea. Protetta da una fitta pineta, Cala Sinzias a pochi passi dal centro abitato di Costa Rei, si affaccia su una lunga distesa di arenile ed è un centro turistico attrezzato e ricco di ottimi locali per la cena. Il mare è così azzurro che quasi non sembra reale, un sogno. Gli scogli che lo circondano e il cielo che si confonde all’orizzonte vi regaleranno delle fotografie che sono cartoline. A soli 9 minuti di auto, Sa Cardiga e Su Pisci, ristorante tipico della zona, vi offrirà piatti della cucina sarda in un ambiente raffinato ed elegante.


Non può mancare, per chiudere in bellezza, Cala Monte Turno tra Costa Rei e Villasimius. Incantevole baia di sabbia morbida, è stata eletta come spiaggia più bella del 2018 dagli esperti di Skyscanner, sito web leader nel mondo del turismo. La classifica è stata stilata in base a pulizia dell’arenile, limpidezza delle acque e paesaggio. Cala di Monte Turno prende il nome dal tondeggiante profilo del rilievo che si staglia alle sue spalle, è compresa tra lo scoglio di sant’Elmo a nord e la marina di san Pietro a sud, nel territorio di Castiadas. A renderla particolarmente suggestiva è il contrasto dei vari colori che si alternano e dipingono le sue acque, così pulite che ci si può specchiare. Inoltre, il verde della lussureggiante vegetazione, lo scuro della roccia vulcanica del colle a ridosso, il bianco della sabbia morbida rendono questo luogo un vero paradiso. Il fondale è sabbioso e subito profondo. Esposta ai venti, la spiaggia è apprezzata da surfisti e appassionati di kitesurfing, che giungono qui da tutto il mondo.

I 13 chilometri di costa di Castiadas, rinomata località del Sarrabus, sono uno dei tratti di litorale più belli della Sardegna sud-orientale.
Una splendida estate italiana, a bordo di una Mini, alla scoperta di paesaggi da favola, su un’Isola ricca di storia e con un mare caraibico a poche ore di volo da noi.

Consigli utili

Per conoscere la Sardegna, sud ovest e sud est con tre tappe, a Cagliari, Teulada e Castiadas, scoprendo poi le varie spiaggie limitrofe sono necessari 12 giorni. E’ fondamentale essere automuniti.

I parcheggi per raggiungere il lido sono ampi ma quasi tutti a pagamento. E’ consigliabile non arrivare oltre le 9 del mattino per le spiagge con l’accesso a numero chiuso. E’ altresì consigliato comprare un proprio ombrellone per ripararsi dal sole nelle ore più calde e prenotare subito, all’arrivo in spiaggia, il posto dove pranzare. La stessa cosa per la cena: la prenotazione al ristorante è altamente consigliata in piena stagione.

Per assaggiare come da tradizione il famoso maialino, è necessario contattare il ristorante con qualche giorno di anticipo e informarsi sulla giornata in cui viene organizzata la tipica cena sarda (con menù fisso dove viene anche servito il maialino cotto sul momento). In alternativa, solitamente richiedono un numero minimo di 5 persone per poterlo ordinare e gustare fuori menù.

Per maggiori informazioni su itinerari e percorsi alla scoperta della parte sud dell’isola e non solo vi consiglio di visitare il sito ufficiale Sardegna Turismo.

Budget stimato

Per l’intera vacanza: 1700 euro, mediamente il costo delle strutture alberghiere scelte è di 65 euro a notte in camera doppia (con colazione inclusa).

Il costo per il parcheggio in media è 5 euro per l’intera giornata, il costo dell’auto se a noleggio è quello che più incide sul budget stimato ed è 70 euro al giorno senza assicurazione, 90 euro al giorno invece con la copertura assicurativa.

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